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Thursday, 24 September 2015

Il Kakadu



C'è un detto australiano secondo cui ci sono due cose che bisogna fare prima di morire: una è visitare il Kakadu durante la dry season e l'altra è visitare il Kakadu durante la wet season.
Noi non potevamo lasciar passare un'altra stagione secca senza visitarlo. 
(Per quanto riguarda la quella umida... credo potrà aspettare)

Distante circa 250km da Darwin, il Parco Naturale del Kakadu è il più esteso d'Australia ed è patrimonio dell'umanità dal 1981.

Noi abbiamo dormito a Jabiru, l'unica cittadina all'interno del parco, in un hotel con la struttura a forma di coccodrillo.
La qualità degli alloggi nei parchi naturali del Northern Territory è di gran lunga distante dagli standard internazionali, ma l'unica alternativa è campeggiare (sicuramente l'opzione preferita dagli aussies), in tenda o in cabina. E poi tutto sommato quando si visitano certi posti c'è talmente tanto da vedere che il posto dove dormire non ha molta importanza.

Monday, 24 August 2015

Ultime dal fronte


La maglietta è sempre stropicciata e macchiata sulla spalla, le borse agli occhi se possibile più profonde e vi scrivo in un sempre più raro momento di pace mattutina.
In fondo le cose importanti non sono cambiate.

Guardo con grande invidia le foto di amici e parenti in vacanza. Puglia, Sicilia, Sardegna, capitali europee. E mi riprometto: il prossimo anno anch'io! Vorrei andare in tutti i posti che vedo, mi segno nomi di località, addirittura hotel e ristoranti, non si sa mai!
Anche se qua, tutto sommato, ultimamente non stiamo così male. La dry season è adorabile, dura poco ma si fa voler bene.
Il festival in città, le gite a Berry Springs nel weekend, le passeggiate sotto casa al tramonto. Non posso certo lamentarmi.

Monday, 15 June 2015

Lo chiamano Baby Shower

Sono finalmente tornata dopo un paio di mesi di assenza - giustificata (!).
Questi mesi sono stati all'insegna dell'attesa, quella per Lei, ovviamente, e quella per la dry season che quest'anno, come dire, se la tira un po'!
Dopo un inizio maggio a dir poco paradisiaco, due settimane di aria fresca e piacevoli serate in terrazzo, siamo ripiombati nel caldo afoso e solo ora si ricomincia stare un po' meglio, anche se ancora tra una pioggerellina a e l'altra. Insomma, se mentre in Italia non esistono più le mezze stagioni, a Darwin quest'anno si è fatta viva un'insolita wet-dry di cui avremmo volentieri fatto a meno!

In questi mesi siamo stati anche a Bali, per una toccata e fuga di un weekend. Avrei voluto parlarvene di più ma in tutta onestà non ho visto poi così tanto da poter essermi fatta un'opinione. Il tempo è stato un po' inclemente (ormai comincio a pensare che siamo proprio noi a portar il brutto tempo!) ma per fortuna eravamo in ottima compagnia, e tre giorni sono volati.

Ma l'evento di cui voglio parlarvi oggi è il mio Baby Shower!
Usanza tipicamente americana, esportata ormai ovunque, il baby Shower è una festa, più o meno sfarzosa, generalmente di sole donne, dedicata alla futura mamma e al bambino che deve nascere.
C'è chi se la organizza da sè, chi ha le amiche che pensano a tutto e quelle che addirittura si godono la sorpresa.
"Shower" perché è letteralmente una "doccia" di regali per la futura mamma e il bambino.
Di solito gli elementi essenziali, quindi oltre ai regali, sono la torta fatta di pannolini, i giochi di gruppo e le decorazioni a tema.
Io non me la sono sentita di organizzarne una per via del fatto che si tratta del secondo figlio, ma quando la mia amica australiana Kate mi ha detto "pensavo di organizzarti un Baby Shower" mi ha fatto un gran piacere, soprattutto (regalini a parte) per il fatto di condividere una loro tradizione.
Nel mio caso si è occupata di tutto Kate. Abbiamo deciso assieme solo la data e le invitate. Non volendo invadere casa di nessuna delle nostre amiche, si è optato per un pranzo molto informale in un bar/ristorante carino e tranquillo.
Mi sono solo raccomandata che fosse all'insegna della sobrietà e semplicità, regali compresi.
Il risultato è stato molto piacevole ed apprezzato. Niente torta di pannolini, né giochi di gruppo ma palloncini e pom pom rosa, e una torta vera e propria stracolma di panna bianca e rosa di cui mi sono letteralmente strafogata!

Fa un po' strano essere attorniata da cose rosa. Non sono mai stata una grande amante del colore femminile per eccellenza, ma dopo oltre 6 anni di colori maschili in giro per casa... Mi godo un po' di "aria confettosa".
Purtroppo sono temporaneamente sprovvista di strumenti tecnologici adeguati per pubblicare qualche foto, accontentatevi del mio racconto.
Alla prossima, spero presto!

Tuesday, 2 September 2014

Una terra bruciata dal sole (cit.)


Katherine è una piccola cittadina del Northern Territory con una popolazione di poco più di 6000 anime, sorge su un fiume, il Katherine River, dal quale prende il nome. Dista 320 Km da Darwin, circa 3h30’.
Ma noi tra una sosta e l’altra c’abbiamo messo anche di più.

La strada, in questa stagione, sembra un quadro monotono e monocromatico. A destra e a sinistra il bush (boscaglia, termine prettamente australiano), erba giallognola quando non addirittura nera carbonizzata e alberi rinsecchiti, su una distesa di terra rossa come il sangue. Ogni tanto qualche animale stramazzato al suolo a bordo carreggiata, molto probabilmente investito da qualche automezzo durante la notte. Principalmente canguri, ma anche mucche e cavalli. Mai avuta una visione così macabra prima.
In poco più di 300 Km si incontrano un paio di centri abitati, che forse il termine “centro abitato” non rende molto l’idea dato che a me sono parsi più: un distributore di benzina, un piccolo alimentari, un bagno pubblico e qualche casa in cui abitano i proprietari dei suddetti esercizi. Delle piccole zone di sosta insomma.

Wednesday, 6 August 2014

Quel che ripara dal freddo, ripara dal caldo. (cit.)


Lo so, vista la particolarmente piovosa estate italiana, rischio il linciaggio da parte di molti di voi, ma Oggi A Darwin Fa Veramente Freddo.
Dopo una settimana in cui pareva stesse già tornando l’umidità col suo gran caldo, stamattina ci siamo svegliati con un forte vento che muoveva energicamente le folte piante tropicali appena fuori dalla finestra e ancora a mezzogiorno la temperatura stenta a salire oltre i 25°C. Sto in casa con i calzini e una maglia a maniche lunghe, il che è molto inusuale da queste parti.
Insomma... per me il paradiso!
E ora, insultatemi pure. ;)

Wednesday, 23 July 2014

Di ritorni e cose nuove


Siamo tornati alla nostra quotidianità. Ci è voluta una settimana per superare i disagi del jet lag, la casa era pervasa da un torpore generale, i nostri corpi si muovevano come in assenza di gravità, e la notte non era più notte, sembrava ci dessimo appuntamento tuti e tre in cucina tra le 3 e le 4, per poi non riuscire a riprendere sonno fino a che fuori non faceva luce (solo noi due “privilegiati” però, mentre “il Lavoratore” ha ripreso subito ad uscire di casa prima dell’alba). Una settimana, come quando siamo arrivati per la prima volta, e poi finalmente i nostri corpi si sono arresi.

Anche la scuola è ricominciata. In Australia l’anno scolastico va da fine gennaio a dicembre e prevede un’interruzione tra il primo e il secondo semestre, oltre ad alcune settimane di vacanza qua e là. Nel Northern Territory le scuole sono rimaste chiuse dal 23 giugno al 22 luglio, e concluderanno l’anno scolastico l'11 dicembre.
Tobia è rientrato con entusiasmo, ha ritrovato i suoi amici e le sue abitudini, tanto care e così indispensabili per i bambini.

Io riprendo un po’ a rilento, ma so che mi aspetta una seconda parte di 2014 ricca di impegni e progetti.
Ad agosto avremo visite, stavolta gradite, vengono a trovarci due cari amici italiani che vivono a Perth, solo per un weekend ma non vedo l’ora. Sto già pensando a tutte le cose da fargli fare e vedere. Avere ospiti nella città in cui vivi da poco ti stimola a cercare tutte le cose belle che ha da offrire, ed aiuta quindi ad apprezzarla di più. Il clima sarà dalla nostra, è semplicemente adorabile in questo periodo. Sono sicura faremo un figurone!


Wednesday, 18 June 2014

Cosa vi siete persi ... parte seconda


Il 26 maggio è stato il “Sorry day”, in cui l’Australia chiede scusa agli indigenti australiani, ovvero tutte le popolazioni aborigene sul territorio, per tutto ciò che il Governo australiano si è dimostrato responsabile nei loro confronti dal momento in cui gli inglesi hanno colonizzato le loro terre. In particolare si riferisce alla “Stolen generation”, tutti quei bambini aborigeni che sono stati allontanati e a volte letteralmente strappati alle proprie famiglie per esser in qualche modo “civilizzati” tramite nuovi stili di vita e scolarizzazione. Quei bambini ora hanno la mia età, sono adulti, e nessuno potrà restituire loro l’infanzia.

Quest’argomento suscita in me ancora un grosso disorientamento, e sta costruendo nella mia testa un’idea degli australiani che non mi sarei aspettata prima di venire qua. Spero di riuscire presto a dare delle risposte alle mille domande che mi pongo e a parlarvene con maggior coscienza e consapevolezza.

Sunday, 15 June 2014

Cosa vi siete persi se non eravate a Darwin nelle ultime settimane

Vi ho già parlato della rinascita della città per via della nuova stagione, qua e qua.
Effettivamente io la sto vivendo un po’ come la primavera italiana. Dopo mesi di clausura forzata la gente sta più volentieri all’aperto, i bar mettono i tavolini fuori e la città si riempie di attività, eventi e manifestazioni di ogni genere.
E così la stagione secca, nonostante sia l’inverno tropicale, mi riporta all’italiana “monostagione” primavera-estate, che tanto le mezze stagioni non esistono più.
Finalmente usciamo e facciamo cose.


 

Siamo stati distesi sul prato ad ascoltare l’opera. Con tanto di “Nessun dorma”, che Pavarotti si sarà rivoltato nella tomba dall’interpretazione, ma a noi ha fatto tanto “patria lontana”.
 

Tuesday, 13 May 2014

Nuovi occhi per guardare

Ultimamente faccio cose nuove.
Mi sono finalmente iscritta a yoga, mi piace veramente tanto, e poi mi ricorda la prima volta che mi ci sono avvicinata, nel 2005, senza alcun dubbio un bel periodo.
Ho ripreso ad ascoltare molta musica, mi mancava. Ho comprato l’ultimo disco di Beck, su consiglio del mio mentore musicale di sempre (mio fratello), e in macchina anche solo per brevi tratti attacco sempre l’iPod.
Alla corsa ho sostituito la camminata, più lunga, arrivo più distante, quindi più tempo, più musica e più cose da vedere.
Ma la cosa che sto facendo di più è fotografare. Anche questo mi mancava molto.

Thursday, 1 May 2014

Una buona scusa per festeggiare

Volevo festeggiare con voi la fine della mia tanto detestata wet season, la stagione delle piogge, anche detta estate tropicale. Chiamatela come volete, ma è finita!

Il primo di maggio inizia ufficialmente la dry season, la stagione secca.
In realtà da maggio a giugno si parla di "Yegge", meno caldo anche se ancora umido, ma io voglio credere che il peggio sia passato.
La città inizia a prender vita.
Le strade si riempiono di backpackers (ragazzi, più o meno giovani, che viaggiano letteralmente "con lo zaino in spalla").
È di nuovo attivo il cinema all'aperto (da provare ASAP!!!).
E così anche il Mindil Beach Sunset Market (ve ne parlavo in questo post) ogni giovedì e domenica sera.
E poi festival e concerti in programma per i prossimi mesi.
Pullman di turisti per le strade.
Il city sightseeing magicamente non è più vuoto.
E nei negozi appaiono souvenirs di ogni genere.

Wednesday, 9 April 2014

Quel giorno che volevo fare shopping …

Può sembrare strano ma da quando sono a Darwin ho iniziato a trascurare la mia innata passione per lo shopping. Sarà per il clima, o sarà per la “moda” australiana.. non proprio in linea con le mie preferenze, ma da sei mesi sono qua e le uniche cose che acquisto sono accessori per la casa e abbigliamento sportivo (vedi post precedente).
Un vero peccato dal momento che avrei così tanto tempo libero per scorrazzare in giro per centri commerciali (.. ops.. non ditelo all’uomo di casa!).

Così qualche giorno fa ho pensato che non è mai troppo tardi per riprendere le buone abitudini.
Siamo ad aprile e tra poco l’umidità non sarà più la compagna costante delle mie giornate, potrò finalmente abbandonare la divisa “canottiera+pantaloncini” senza temere di sudare ad ogni respiro.
E piena di buoni propositi sono andata a far due passi per negozi.
Ma.. non potevo credere ai miei occhi!
Le vetrine sono piene di abbigliamento invernale.

Friday, 28 March 2014

Le libellule sono tornate

C’è un detto qua a Darwin (..ebbene sì anche qua hanno delle piccole “tradizioni”) che dice:
When the dragonflies appear we know the wet season is over and look forward to months of dry season weather (Moonnggoowarla)”
... e a giudicare dalla quantità di libellule in giro per la città in questi giorni pare proprio che questa benedetta stagione secca sia finalmente alle porte!


 

Friday, 28 February 2014

Andiamo a farci una nuotata?

Il mare a Darwin per me è un po’ un’illusione.
Vi spiego meglio. Tutta la città è circondata dal mare ma per via della più che appurata presenza di coccodrilli (d’acqua salata appunto) è vivamente sconsigliato farci il bagno. Come se non bastasse oltre ai coccodrilli nella stagione umida il mare è pieno di “cubomeduse” o “box jellyfish” come le chiamano qua, molto pericolose e dal veleno mortale.
Così le spiagge non sono nemmeno tenute bene e pochissime sono accessibili anche solo per una passeggiata. La gente non usa stendersi sull’asciugamano e prendere il sole, né tanto meno giocare a racchettoni.


(immagine fonte Google Maps)