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Monday, 2 November 2015

Meno dodici

Queste ultime settimane corrono sempre più veloci.

Salutare gli amici per l'ultima volta, andare in piscina per l'ultima volta, guardare il tramonto per l'ultima volta, mangiare mango per l'ultima volta, cenare alle 6.30 per l'ultima volta.

Sistemo cose in giro per la casa, a volte mi ritrovo a compiere gesti senza alcun senso logico, ma giusto per il gusto di "sistemare", presa come sono dall'ansia da partenza.
I traslocatori arriveranno solo dopo che me ne sarò andata e la cosa non mi tranquillizza per nulla. Ci sarà Lui a sovrintendere ... e questo mi lascia ancor meno tranquilla!

Thursday, 24 September 2015

Il Kakadu



C'è un detto australiano secondo cui ci sono due cose che bisogna fare prima di morire: una è visitare il Kakadu durante la dry season e l'altra è visitare il Kakadu durante la wet season.
Noi non potevamo lasciar passare un'altra stagione secca senza visitarlo. 
(Per quanto riguarda la quella umida... credo potrà aspettare)

Distante circa 250km da Darwin, il Parco Naturale del Kakadu è il più esteso d'Australia ed è patrimonio dell'umanità dal 1981.

Noi abbiamo dormito a Jabiru, l'unica cittadina all'interno del parco, in un hotel con la struttura a forma di coccodrillo.
La qualità degli alloggi nei parchi naturali del Northern Territory è di gran lunga distante dagli standard internazionali, ma l'unica alternativa è campeggiare (sicuramente l'opzione preferita dagli aussies), in tenda o in cabina. E poi tutto sommato quando si visitano certi posti c'è talmente tanto da vedere che il posto dove dormire non ha molta importanza.

Monday, 26 January 2015

Meglio tardi che mai


Nella mia mente in tutto questo tempo ho scritto decine di post, bellissimi e interessantissimi. Peccato che poi però non abbiano mai trovato sfogo sulla tastiera del mio pc. Di solito arrivavano di sera, prima di addormentarmi, ma poi finivano per rimanere lì incastrati tra la mia mente e il cuscino.
Un po' perché sono stata colpita da quel bruttissimo virus chiamato pigrizia (ne avevo già qualche sintomo nei post precedenti) e un po' perché le vacanze estive, quelle australiane ovvero in cui la scuola rimane chiusa, mi hanno assorbita parecchio. Sei settimane, sei lunghe ed impegnative settimane in simbiosi con un cinquenne incontenibile e così pieno di energia da stendere un cavallo. Ma non un cinquenne qualunque, il mio cinquenne preferito, per cui mi sono prodigata per organizzare playdate con gli amichetti rimasti in città, lavoretti di Natale alla library, mattinate al cinema (ricordate?), lezioni di ginnastica e chi più ne ha più ne metta. Tutto per rendere questa attesa più piacevole e veloce possibile.
Sono state sei settimane ma con una tregua di due, in cui siamo stati finalmente in vacanza tutti e tre, in Thailandia. Una terra veramente stupenda, in tutto e per tutto.

Tuesday, 2 September 2014

Una terra bruciata dal sole (cit.)


Katherine è una piccola cittadina del Northern Territory con una popolazione di poco più di 6000 anime, sorge su un fiume, il Katherine River, dal quale prende il nome. Dista 320 Km da Darwin, circa 3h30’.
Ma noi tra una sosta e l’altra c’abbiamo messo anche di più.

La strada, in questa stagione, sembra un quadro monotono e monocromatico. A destra e a sinistra il bush (boscaglia, termine prettamente australiano), erba giallognola quando non addirittura nera carbonizzata e alberi rinsecchiti, su una distesa di terra rossa come il sangue. Ogni tanto qualche animale stramazzato al suolo a bordo carreggiata, molto probabilmente investito da qualche automezzo durante la notte. Principalmente canguri, ma anche mucche e cavalli. Mai avuta una visione così macabra prima.
In poco più di 300 Km si incontrano un paio di centri abitati, che forse il termine “centro abitato” non rende molto l’idea dato che a me sono parsi più: un distributore di benzina, un piccolo alimentari, un bagno pubblico e qualche casa in cui abitano i proprietari dei suddetti esercizi. Delle piccole zone di sosta insomma.

Wednesday, 16 July 2014

Se partire è un po’ morire… tornare sarà un po’ come rinascere?

Sono tornata.
Questo tempo è volato, come per ogni vacanza. Ma questa era ancora più ricca di aspettative, cose da fare, luoghi da vedere e persone da riabbracciare.
Siamo stati in Italia. Per la prima volta dopo esserci trasferiti a Darwin.

 
Incontrare vecchi amici per strada e raccontare una nuova vita, finisci per dire sempre le stesse cose, le ripeti talmente tante volte che arrivi a chiederti se esista veramente una nuova vita.

Tuesday, 27 May 2014

Arricchiamoci delle nostre reciproche differenze (P. Valéry)

Nel periodo di tempo che ha preceduto il nostro trasferimento a Darwin, tra le varie cose da fare, organizzare e disdire, abbiamo cercato di dedicare particolare attenzione alla creatura di quattro anni che tutt'a un tratto doveva salutare nonni, zii, cugini e amici per andare a vivere in un posto lontano lontano che non aveva mai visto prima. Chiamato, per comodità, "il paese dei canguri".


Tuesday, 20 May 2014

Pronti partenza ... Sydney!

Il bello di vivere a Darwin è che sei vicinissimo a Bali e l'Indonesia, e allo stesso tempo, prendendo un volo low cost, puoi andartene qualche giorno in una delle altre bellissime città australiane.
Stavolta è stato il turno di Sydney. La nostra prima volta, e sicuro non la scorderemo mai.

Tutto pronto? Bagagli al minimo, il low cost implica 7kg di bagaglio a mano. E pensando che a Sud adesso inizia a fare freschino.. ho dovuto tirar fuori tutte le mie tetris-abilità per compattare scarpe felpe e jeans nel miglior modo possibile.
Ho colto l'occasione anche per tirar fuori tutti i vestiti che a Darwin non usiamo, e scoprire che la metà di quelli di Tobia non gli vanno più bene.
Così, finalmente si parte! Beh.. l'aereo era alle due del pomeriggio e la mattinata è stata lunghissima, macché lunghissima, interminabile! L'emozione era tanta che Tobia chiedeva “quando partiamo” ogni cinque minuti. E poi ci si è messo pure l'aereo in ritardo di due ore.
Ma alla fine siamo arrivati.

Friday, 9 May 2014

E con la lingua come va?

Ad essere onesti, non avendo dovuto sostenere alcun test prima di entrare in Australia (siamo entrati tramite uno i quelli che chiamano “Sponsor Visa”), non mi sono mai preoccupata molto di come fosse messo il mio inglese. Certo è una lingua che studio e parlo praticamente da sempre, e quando in passato ho soggiornato all’estero per qualche mese ricordo di non aver avuto alcun problema, in poche settimane era già fluente e disinvolto. Avevo 20 anni. Lavoravo. Ed ero da sola. (!)
Ora è diverso.  Devo ammettere che dopo 6 mesi a Darwin sento che c’è ancora molto da fare perché mi senta veramente “a mio agio” con la lingua. L’accento di qua è molto marcato e per una che è sempre stata affezionata al canonico “british english” mi c’è voluto un po’ per abituarmi all’australiano. Non lavorando non sono costretta a parlarlo tutto il giorno e a casa le poche ore che trascorriamo assieme preferiamo viverle a modo nostro, all’italiana.
Ma mi sono ripromessa di guardare più tv e prima o poi inizierò quel libro in inglese comprato a Perth a Natale.

La piccola spugna di casa invece è arrivato che dell’inglese conosceva cat-dog-fish-angry birds e nient’altro, e ora dopo solo tre mesi di scuola conosce l’alfabeto in inglese, pian piano inizia a scrivere e a leggere, e soprattutto comunica senza problemi con i suoi coetanei.
Ha iniziato tonando a casa con esclamazioni del tipo “Cool!” oppure “Oh my god!” e ora vuole leggere tutto quello che trova in giro.
Mi stupisco di quanto sia ogni giorno più ampio il suo vocabolario, e sentirlo chiacchierare con nonchalance è impressionante!


Tuesday, 18 February 2014

Questo non è certo un paese per vecchi.. anzi è un paese per giovanissimi!

Che l’Australia fosse un paese “baby-friendly” ovvero particolarmente adatto ai bambini e ai bisogni delle giovani famiglie questo si sa, ma a volte mi stupisco ancora di quanto la mentalità delle persone che vivono qua sia “pro” bimbi!
Piccoli esempi.
Qualsiasi esercizio pubblico, dalla boutique d’abbigliamento al concessionario auto (e non dico per dire!) hanno un cesto pieno di giochi e libri per intrattenere i più piccoli mentre i genitori sono impegnati.  C’è un grande negozio tipo “Brico” che all’interno ha un’area gioco recintata per bambini con tanto di castello e giochi vari.
La cosa che più mi stupisce è che quando entro in un qualsiasi negozio con Tobia, non mi capita mai che i commessi mi guardino con disappunto come mi è successo a volte in Italia, come per dire "Ecco adesso chissà cosa ci combina questo!", ma lo salutano e sono sempre molto carini con lui.
A scuola di Tobia (scuola elementare) nei corridoi ci sono giochi di ogni genere, dalla cucina ai letti per le bambole, utili non solo per gli studenti della scuola ma soprattutto per i fratelli e sorelle che li aspettano all’uscita.
Nei bagni pubblici capita molto spesso di trovare il lavandino più basso e sempre c’è il fasciatoio.
In molti bar o ristoranti ti portano il kit con tanto di disegni, quiz e colori per non farli annoiare.


Tuesday, 28 January 2014

"Scusi ... dov'è la toilet?"

Una volta ricordo di aver letto da qualche parte che la pulizia che gli italiani riservano al bagno di casa propria è inversamente proporzionale a quella che tengono nei bagni pubblici. E pensandoci è proprio vero. Lo stesso non si può dire degli australiani!

 
La scorsa settimana siamo stati qualche giorno a Brisbane, capitale del Queensland e bellissima città. Da turista in giro tutto il giorno con un bambino mi è capitato di aver bisogno spesso di andare al bagno. La prima volta eravamo in centro, allora sono entrata in un ristorante e molto tranquillamente ho chiesto se potevamo usufruire della toilet. La ragazza mi ha risposto altrettanto tranquillamente che a due passi c’erano i bagni pubblici. E io subito a pensare.. che scortese, cosa le costava farci andare nel loro, oltretutto aveva visto che ero con un bambino. Ma quando siamo arrivati ho capito che mi sbagliavo.
Bagno delle donne, bagno degli uomini e bagno per disabili e neonati, tutti molto spaziosi, puliti e ben forniti di carta igienica e addirittura sapone per le mani! Ho poi saputo che in quella zona, in pieno centro, i locali non hanno proprio i servizi igienici ed usufruiscono totalmente di quelli pubblici.
Se vi capita di aver bisogno del bagno finché siete in giro per l’Australia.. tranquilli, non c’è bisogno vi portiate il pacchetto di fazzoletti!
Un altro segno di grande civiltà di questo giovane popolo.

Monday, 23 December 2013

A.A.A. cercasi Bubana disperatamente


Tobia ha una grandissima passione per i pupazzi, da un paio d’anni a questa parte si circonda di peluche di ogni genere e ci gioca con piacere. Quando è stata ora di scegliere quali portare in viaggio con noi e quali mettere nel container che ci avrebbe raggiunto via nave .. è stata dura, ve l’assicuro.
Ovviamente i “prescelti” sono i suoi preferiti e ogni sera da quando siamo a Darwin, prima di mettersi a dormire costruisce loro un “castello” sul suo letto. C’è chi ha il compito di fare la guardia, chi di fare le coccole, e chi di dormire beato. Bubana, il cane, fa la guardia.Una mattina di inizio dicembre, come tutti i mercoledì mattina, sono venute le ragazze delle pulizie (servizio che avevamo nell’appartamento principesco in cui siamo stati i primi due mesi) e al pomeriggio Bubana non c’era più.