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Monday, 9 November 2015

Meno cinque


I giorni scorrono come un treno eurostar e io sono lì sulla banchina a guardarlo questo treno, il problema è che non si ferma.
Le mie to do list vanno avanti.
Vendere macchina - Dopo un paio di trattative private andate in fumo abbiamo deciso di affidarla ad una concessionaria.
Trovare nuovi inquilini per l'appartamento - Ebbene qua c'è questa usanza disumana per cui se interrompi l'affitto prima della scadenza del contratto sei costretto a continuare a pagare l'affitto fino a che non subentra qualcun'altro. E vi ricordo quanta voglia hanno di lavorare le agenzie immobiliari , in più i prezzi sono calati ancora da quando abbiamo traslocato, siamo all'inizio della stagione umida e pure sotto Natale... Quindi per dirla in parole povere non abbiamo speranza! Così il lavoratore di casa, in attesa di raggiungerci per Natale, continuerà a vivere qua finché non arriverà qualcun'altro.
Scatoloni - per il motivo di cui sopra mi sono arresa all'evidenza che dovrò per forza delegare.
Valigie - quasi pronte, mancano le ultime cose e via!
Salutare gli ultimi amici - fatto!
Preparare i cupcakes per il farewell di Tobia a scuola - i miei primi cupcakes, che scandalo!
Vendere o dare in beneficienza tutto quello che mi passa per le mani - ormai sono diventata la regina del decluttering (oltre che delle to do list ovviamente). E poi qua è veramente facile, la gente vende e compra qualsiasi cosa, dalle sportine del supermercato (a 5 centesimi anziché 10) al ghiaccio (a 5$ "un po'" o 20$ tutto) ai cartoni delle uova in cambio di uova. Insomma, la fantasia non manca.
 
Come sto? Onestamente sono stremata, non vedo l'ora di metter piede su quell'aereo anzi, su quel treno.

Wednesday, 4 February 2015

Natale a testa in giù

L’anno scorso non ve ne ho parlato, il Natale al caldo era talmente una novità anche per noi che non avrei saputo da dove cominciare. Inoltre eravamo in pieno trasloco, dall’appartamento provvisorio a quello in cui siamo tutt’ora, in attesa del container dall’Italia.

Anche se un po' in ritardo, quasi due mesi ormai, ma quest’anno mi trovate più preparata e voglio raccontarvi l’ennesimo cambiamento nella nostra vita da quando siamo qua. Un evento che per trentatré anni è stato legato a sciarpa, cappotto e precise tradizioni dallo scorso anno nella nostra famiglia ha preso sembianze totalmente diverse, tanto dal renderlo quasi irriconoscibile.

Decorazioni
Abbiamo iniziato per tempo a prepararci, prima creando il nostro calendario dell’avvento, poi dedicandoci alle decorazioni dell’albero, attività che mi hanno aiutata parecchio nei pomeriggi di caldo torrido.
Mi è sempre piaciuto “pasticciare” con i lavoretti di Natale ma quest’anno ancor di più grazie al tempo che ho a disposizione.


Thursday, 9 October 2014

Due etti di… anzi no scusi, 10 fette grazie.



Prendete la lista della spesa, oggi vi porto al supermercato.
Per prima cosa devo fare una precisazione, a Darwin (e credo in tutta Australia) esistono due catene di supermercati, Coles e Woolworths, tutto il resto è fatto da piccoli rivenditori di quartiere.
Quando arrivi al supermercato e devi parcheggiare la macchina puoi scegliere tra il parcheggio coperto/sotterraneo e quello all’aperto. E dato che a Darwin la temperatura media è di 30/35°C tutto l’anno, il sole batte a tutte le ore del giorno e quando non c’è vuol dire che piove… sai già dove parcheggerai.
Dopo aver parcheggiato, senza grossi problemi di code o ingorghi, e ti appresti a prendere un carrello ti accorgerai che non ci vuole la monetina. Sono piuttosto mal ridotti, con le ruote che vanno dove vogliono, ma non devi impazzire a chiedere in giro di cambiarti i soldi. Ti accorgerai anche che nessuno li rimette al loro posto, ne troverai ovunque.
Entri in quel posto che sembra più una camera iperbarica piuttosto che un luogo pubblico, allora se sei stato previdente abbracci subito la maglia o la sciarpa che tieni in borsa, tiri un respiro profondo e ti immergi a meno 10 gradi.
Nel mio Woolworths preferito, quello in centro, all’entrata c’è anche un dispenser di salviettine igienizzanti per pulirsi le mani e il carrello.
 

Tuesday, 5 August 2014

La domenica mattina

La domenica mattina ci piace andare al mercato. In città non ce ne sono molti, anzi oserei dire due o tre, e quelli che conosciamo meglio sono il sabato e la domenica. I mercati di Darwin sono molto diversi da quelli a cui siamo abituati in Italia. Innanzitutto non sono molto estesi come i nostri, inoltre quasi non esistono bancarelle di abbigliamento, ma sono un tripudio di colori e sapori. Bancarelle di frutta e verdura, di fiori, e tanti piccoli stand di cibo “etnico”.
Il sabato a Parap, un quartiere molto vicino al centro, è tipico di Darwin e più curato (per quanto il termine “curato” abbia senso in Australia) e tutto attorno si trovano negozietti di quartiere piuttosto carini. Ma il sabato c’è sempre altro da fare e poi spesso siamo solo in due, mentre al mercato è bello andarci tutti e tre (soprattutto perché l’anello mancante è la mia calcolatrice personale ed ha una memoria di ferro per i numeri, ricorda i prezzi di ogni prodotto… perciò per una spesa accurata ho bisogno di lui ;)