Friday, 27 March 2015

La scuola da queste parti

Il primo giorno di scuola
Sono già passati due mesi da quando è ricominciata la scuola, il nostro piccolo uomo sta frequentando quello che qua chiamano Year One, il secondo anno della scuola elementare, il primo era stato, per così dire, propedeutico.
In Italia avrebbe dovuto iniziare il prossimo settembre, stando qua abbiamo anticipato di quasi 8 mesi, per non parlare del fatto che durante l’anno di transition ha già imparato a leggere e scrivere.
Le differenze finora riscontrate con la scuola elementare classica italiana sono parecchie, vi ho già accennato qualcosa (qua e qua), ma col passare del tempo mi rendo sempre più conto di quanto sia diversa l’esperienza che stiamo vivendo down under.
Vi elenco gli aspetti che più mi hanno incuriosito finora.

Wednesday, 18 March 2015

Di ricerche casa, compleanni e australianate varie




E così siamo sopravvissuti ad un altro trasloco, ad un'altra festina di compleanno e la stagione umida è quasi finita.
Andando per ordine… il trasloco è stato quasi veloce ed indolore. Ormai le cose che ci portiamo dietro sono relativamente poche, ed ogni occasione è buona per scremare. Potrei tranquillamente affermare di esser diventata una maga del decluttering.
Cercare casa a Darwin invece non è così semplice. Il motivo che ci ha spinto a farlo è stato principalmente la caduta libera del costo degli affitti nell’ultimo semestre, e non riuscendo a negoziare quanto volevamo con il vecchio padrone di casa abbiamo scelto di cercare qualcosa di simile, più comodo e soprattutto più economico.
Gli affitti a Darwin, per un appartamento da 2/3 camere da letto, vanno dai 500$ fino ad arrivare a 900$ a settimana (!). Sono praticamente tutti gestiti dalle agenzie immobiliari, che, a mio avviso, hanno molta poca voglia di fare, ma vengono pagate solo ed esclusivamente dal padrone di casa. Oltre a caparra e due quote anticipate l’affittuario non deve versare nemmeno un centesimo all’agenzia. L’unico lato positivo direi.
La ricerca della casa va fatta principalmente su un sito internet che raccoglie tutti gli annunci di quasi tutte le agenzie australiane. Da controllare ogni giorno perché qui il mercato immobiliare è molto veloce.

Monday, 16 February 2015

Quattro

Ci sono sogni che si fanno attendere, sogni che sembra non vogliano realizzarsi mai, ci sono sogni che ti lasciano l’amaro in bocca, ma in cuor tuo non smetti mai di credere che un giorno si avvereranno, e ci sono sogni che per realizzarsi hanno bisogno che tu li prenda per mano.
Il nostro sogno si è fatto attendere, ci ha lasciato l’amaro in bocca, ferite da leccare, ma dopo tanto tempo è diventato realtà.
Proprio come Cenerentola col suo bel vestito da principessa guardo finalmente con orgoglio il mio corpo cambiare, mentre dentro di me qualcuno cresce.

Saremo in quattro.
Nostro figlio avrà una sorellina, la nostra famiglia si allarga per lasciar spazio di nuovo a pannolini, notti insonni, pianti strazianti, primi sorrisi e tanta tantissima gioia che solo un bambino può portare con sé.
Farà parte di questa nostra esperienza australiana, tutta nostra.
Purtroppo infinitamente lontani dagli affetti che vorremmo vicini in queste occasioni. Lontani fisicamente ma non con il cuore.
Ancora diciannove settimane o giù di lì e potremo finalmente conoscerla. Lei che si è fatta tanto attendere e desiderare, me la immagino già.
È stato il nostro piccolo grande segreto per tutto questo tempo, e forse ora potrete capire i miei silenzi e le mie assenze.
Dopo i primi mesi in cui mi sono trovata particolarmente affaticata e frastornata da ciò che mi stava accadendo, mi riprendo ora più cosciente e carica per affrontare gli ultimi mesi prima del suo arrivo. E non vedo l’ora!

Wednesday, 4 February 2015

Natale a testa in giù

L’anno scorso non ve ne ho parlato, il Natale al caldo era talmente una novità anche per noi che non avrei saputo da dove cominciare. Inoltre eravamo in pieno trasloco, dall’appartamento provvisorio a quello in cui siamo tutt’ora, in attesa del container dall’Italia.

Anche se un po' in ritardo, quasi due mesi ormai, ma quest’anno mi trovate più preparata e voglio raccontarvi l’ennesimo cambiamento nella nostra vita da quando siamo qua. Un evento che per trentatré anni è stato legato a sciarpa, cappotto e precise tradizioni dallo scorso anno nella nostra famiglia ha preso sembianze totalmente diverse, tanto dal renderlo quasi irriconoscibile.

Decorazioni
Abbiamo iniziato per tempo a prepararci, prima creando il nostro calendario dell’avvento, poi dedicandoci alle decorazioni dell’albero, attività che mi hanno aiutata parecchio nei pomeriggi di caldo torrido.
Mi è sempre piaciuto “pasticciare” con i lavoretti di Natale ma quest’anno ancor di più grazie al tempo che ho a disposizione.


Monday, 26 January 2015

Meglio tardi che mai


Nella mia mente in tutto questo tempo ho scritto decine di post, bellissimi e interessantissimi. Peccato che poi però non abbiano mai trovato sfogo sulla tastiera del mio pc. Di solito arrivavano di sera, prima di addormentarmi, ma poi finivano per rimanere lì incastrati tra la mia mente e il cuscino.
Un po' perché sono stata colpita da quel bruttissimo virus chiamato pigrizia (ne avevo già qualche sintomo nei post precedenti) e un po' perché le vacanze estive, quelle australiane ovvero in cui la scuola rimane chiusa, mi hanno assorbita parecchio. Sei settimane, sei lunghe ed impegnative settimane in simbiosi con un cinquenne incontenibile e così pieno di energia da stendere un cavallo. Ma non un cinquenne qualunque, il mio cinquenne preferito, per cui mi sono prodigata per organizzare playdate con gli amichetti rimasti in città, lavoretti di Natale alla library, mattinate al cinema (ricordate?), lezioni di ginnastica e chi più ne ha più ne metta. Tutto per rendere questa attesa più piacevole e veloce possibile.
Sono state sei settimane ma con una tregua di due, in cui siamo stati finalmente in vacanza tutti e tre, in Thailandia. Una terra veramente stupenda, in tutto e per tutto.

Thursday, 18 December 2014

Giro di boa



Il mese di dicembre, quest’anno, è ancor più ricco del solito.
Per me, in particolare, significa la fine di un anno, il 2014, intenso e vissuto molto profondamente.
Abbiamo iniziato con le feste di fine anno scolastico, un susseguirsi di festeggiamenti e saluti vari. Il nostro piccolo uomo ha concluso il primo anno di scuola australiana e il prossimo anno, a fine gennaio, inizierà la prima elementare (che qua chiamano “Year One”). Direi che l’ha concluso più che egregiamente, meritandosi le lodi della sua insegnante e di chi l’ha seguito durante questi mesi, da quando non conosceva praticamente niente della lingua inglese e della cultura australiana.
Tra i vari appuntamenti sono stata invitata assieme ad altre mamme ad un “morning tea” come ringraziamento da parte della scuola per l’aiuto prestato durante quest’anno. Un’occasione per ritrovarsi e sottolineare quanto sia prezioso ogni minuto dedicato ai bambini e ai loro insegnanti, in una scuola che purtroppo non riesce ad avere tutti i fondi che servirebbero.
Magari non proprio come succede in Italia, ma mi sono resa conto che anche down under non tutto è oro quel che luccica.
Abbiamo partecipato anche alla “Christmas fair”, una serata organizzata da tutta la scuola per festeggiare assieme il Natale e raccogliere fondi per l’anno prossimo. Bancarelle di ogni genere, dalla vendita di succo d’anguria all’angolo per farsi dipingere le unghie. E ovviamente non potevano mancare hot dog, salsa barbecue, ed infine i tipici “Christmas carols”, i cori di Natale cantati dai bambini. Il tutto condito con caldo e afa, goccioline di sudore a profusione e tanti ventagli sventolanti.
In casa abbiamo allestito l’albero di Natale ai primi giorni del mese, grande e luccicante, con decorazioni rigorosamente home-made … in qualche modo bisogna pur occupare il tempo con il caldo che fa fuori! Ma del Natale vi parlerò in un altro post, quest’anno merita più attenzione.
E ora siamo pronti per partire. Noi tre, finalmente riuniti dopo un periodo di lavoro molto intenso per l'uomo grande di casa.
Affidiamo gli ultimi giorni di questo 2014 alle vacanze, confidando che siano rilassanti, piacevoli e soprattutto che scorrano lente lente, anzi, che non passino mai!

Monday, 8 December 2014

Fenomenologia del vicino di casa



Pensavo ultimamente a quanto siano diversi i nostri vicini di casa, qua a Darwin, rispetto a tutti quelli che ho incontrato nei miei svariati domicili in Italia.
Il complesso abitativo in cui viviamo, detto complex, consta di una quarantina di appartamenti, suddivisi in piccole palazzine da quattro appartamenti ciascuno, una piscina comune e i parcheggi sotterranei.
È piuttosto grande e parrebbe che le occasioni di incontrare qualcuno non siano cosi poche ma dopo un anno da quando ci siamo trasferiti posso contare su una mano le persone o famiglie che mi risultano familiari.
La gente va e viene, come vi ho raccontato spesso, ma soprattutto ha una diversa concezione del “vicinato”.
L’età media dei nostri vicini è tra i 25 e i 30 anni, la maggior parte lavora in qualche cantiere o sono militari. Durante la settimana non si vede nessuno e se per sbaglio ci si incrocia non amano salutare. Li ho osservati e quando camminano non parlano nemmeno tra di loro. Tutto tace, quindi, fino al venerdì pomeriggio, quando gli zombie si risvegliano e invitano amici a bersi una (si fa per dire…) birra a bordo piscina o in terrazzo. E continua così per tutto il weekend.
Devo ammettere che non sono molto rumorosi, a parte un paio di episodi durante quest’anno, preferiscono andare a far festa altrove. Ma amano molto lasciare bottiglie di birra un po’ dappertutto, e lo stesso vale per le infradito, sparse in giro per la strada. Che tanto qua si cammina benissimo anche scalzi!
Alcuni possiedono un genere di auto che va molto di moda a Darwin, le chiamano “ute” e assomigliano a dei furgoncini, delle station wagon a due posti con la parte posteriore aperta (non si sa mai capiti di caricare un bisonte), rigorosamente dal colore sgargiante e con marmitta il più rumorosa possibile.
In confronto le punto truccate della bassa romagna non sono niente.
Un’altra cosa che amano fare è portare a spasso il gatto al guinzaglio. No comment.

Probabilmente è la zona in cui viviamo, o il complex, ma calcolando l’età media della città tendo a credere che sia più meno così ovunque. In genere gli appartamenti sono per i single o per la gente di passaggio, le famiglie locali vivono nelle case singole, con il proprio giardino e la propria piscina.
Per fortuna abbiamo trovato una famiglia per metà italiana con cui riusciamo a condividere la nostra concezione di “vicinato”, qualcuno a cui poter chiedere il sale quando l'hai finito. A volte basta poco per sentirsi più “a casa”.