Wednesday, 1 July 2015

Da dolce ad infinita. La mia attesa down under. Parte seconda.



Ci siamo quasi.
Ora la domanda non è più quanto manca ma CHI manca.
Scrivo per ingannare il tempo ma mi rendo conto che sono diventata un po' monotona e non so quanto aiuti ad ingannare il tempo scrivere proprio di questo.
Ormai passo più ore all'ospedale a far controlli che a casa.
Per fortuna esistono i campi estivi, perché il piccolo -ancora per poco...- di casa, in vacanza da scuola per un mese, va intrattenuto.
Sono tremendamente cari ma in questi casi non possiamo badare molto alle spese.
Da parte mia mi sto impegnando in ogni modo per convincere la principessa a fare il suo debutto in società. Agopuntura, raspberry leaf tea, datteri, camminate e chi più ne ha più ne metta.
Riesco a sentire come fosse qua l'ansia proveniente dall'altro capo del globo ma sinceramente a questo punto non saprei più cosa dire. Più di dire vi chiamiamo appena succede qualcosa ... Non ho ancora la palla di cristallo, ed in ogni caso non servirebbe certo a convincere i nonni a prendere un aereo per venire fino qua.
Quindi aspettiamo, noi e gli altri.
E va bene così, che tanto si sapeva che a questa bimba piace farsi aspettare.

Da dolce ad infinita. La mia attesa down under. Parte prima.

Essendo arrivata ormai quasi al traguardo (???!!!!!!) vi racconto di come sono stati questi 9 mesi dal punto di vista della sanità a Darwin.

Nel momento in cui si scopre di essere incinta ci si deve recare dal proprio medico di base, qua chiamato GP (General Practice) per i primi esami di routine. Proprio come in italia.
Dopo di che si decide se farsi seguire pubblicamente o privatamente.
Se si sceglie la via dell'assistenza privata (perché si possiede un'adeguata assicurazione sanitaria privata) bisogna scegliere uno dei 3 o 4 medici presenti nella clinica privata e tenere conto che oltre alle spese (elevate) per le visite routinarie, vi sarà un costo aggiuntivo di circa 6-7.000 dollari per il parto (rimborsabile in base alla propria copertura).
Noi abbiamo optato per l'opzione pubblica. L'ospedale di Darwin non è certo il più all'avanguardia ne il più figo d'Australia (ovviamente come praticamente tutto ciò che si trova quassù!) ma é comunque buono, pulito e tutto sommato per un secondo parto non ho avuto alcun dubbio nel scegliere questa soluzione.

Monday, 15 June 2015

Lo chiamano Baby Shower

Sono finalmente tornata dopo un paio di mesi di assenza - giustificata (!).
Questi mesi sono stati all'insegna dell'attesa, quella per Lei, ovviamente, e quella per la dry season che quest'anno, come dire, se la tira un po'!
Dopo un inizio maggio a dir poco paradisiaco, due settimane di aria fresca e piacevoli serate in terrazzo, siamo ripiombati nel caldo afoso e solo ora si ricomincia stare un po' meglio, anche se ancora tra una pioggerellina a e l'altra. Insomma, se mentre in Italia non esistono più le mezze stagioni, a Darwin quest'anno si è fatta viva un'insolita wet-dry di cui avremmo volentieri fatto a meno!

In questi mesi siamo stati anche a Bali, per una toccata e fuga di un weekend. Avrei voluto parlarvene di più ma in tutta onestà non ho visto poi così tanto da poter essermi fatta un'opinione. Il tempo è stato un po' inclemente (ormai comincio a pensare che siamo proprio noi a portar il brutto tempo!) ma per fortuna eravamo in ottima compagnia, e tre giorni sono volati.

Ma l'evento di cui voglio parlarvi oggi è il mio Baby Shower!
Usanza tipicamente americana, esportata ormai ovunque, il baby Shower è una festa, più o meno sfarzosa, generalmente di sole donne, dedicata alla futura mamma e al bambino che deve nascere.
C'è chi se la organizza da sè, chi ha le amiche che pensano a tutto e quelle che addirittura si godono la sorpresa.
"Shower" perché è letteralmente una "doccia" di regali per la futura mamma e il bambino.
Di solito gli elementi essenziali, quindi oltre ai regali, sono la torta fatta di pannolini, i giochi di gruppo e le decorazioni a tema.
Io non me la sono sentita di organizzarne una per via del fatto che si tratta del secondo figlio, ma quando la mia amica australiana Kate mi ha detto "pensavo di organizzarti un Baby Shower" mi ha fatto un gran piacere, soprattutto (regalini a parte) per il fatto di condividere una loro tradizione.
Nel mio caso si è occupata di tutto Kate. Abbiamo deciso assieme solo la data e le invitate. Non volendo invadere casa di nessuna delle nostre amiche, si è optato per un pranzo molto informale in un bar/ristorante carino e tranquillo.
Mi sono solo raccomandata che fosse all'insegna della sobrietà e semplicità, regali compresi.
Il risultato è stato molto piacevole ed apprezzato. Niente torta di pannolini, né giochi di gruppo ma palloncini e pom pom rosa, e una torta vera e propria stracolma di panna bianca e rosa di cui mi sono letteralmente strafogata!

Fa un po' strano essere attorniata da cose rosa. Non sono mai stata una grande amante del colore femminile per eccellenza, ma dopo oltre 6 anni di colori maschili in giro per casa... Mi godo un po' di "aria confettosa".
Purtroppo sono temporaneamente sprovvista di strumenti tecnologici adeguati per pubblicare qualche foto, accontentatevi del mio racconto.
Alla prossima, spero presto!

Sunday, 12 April 2015

Diciotto mesi



Sono come i denti che cadono... sono pochi ma sembrano tanti. Almeno a me.
Sono i mesi da quando siamo arrivati a Darwin.
E nonostante tutto l’impegno del mondo questo tempo non vola. Ho imparato a trarre il meglio di questa esperienza (ve lo raccontavo in questo post), ho imparato a relativizzare tutto (altro post) e a far pace con il tempo (altro post), ma non ho ancora imparato a fare quel giochino per cui dovrei riuscire a vedermi qua tra 10 anni: io, a Darwin, a quarantacinque anni… no, quello proprio no!
Sarà perché noi “expat per lavoro” non scegliamo dove vivere, e sarà che questo posto è veramente molto diverso dai miei canoni di “vita appagante”, ma vivo ancora in stand-by, in attesa di conoscere la prossima meta.


Friday, 3 April 2015

Ho visto cose



Premetto che questo post non vuole offendere nessuno, tanto meno vuole essere una critica, nè una presa di posizione nei confronti di nessuno e nessuna cultura. Ritengo che non esista una cultura migliore e una peggiore e io sarei comunque la persona meno adatta a prendere una decisione in merito. Sono di fatto una persona ancora ben radicata alle proprie origini, abitudini culturali e diciamo pure piuttosto schizzinosa per moltissimi aspetti.


Questo post nasce dal mio personalissimo punto di vista.
Detto ciò, prendetelo con la dovuta ironia e buona lettura!


Ho visto bambini di 5 anni con unghie talmente lunghe da piegarsi su se stesse
Ho visto neonati con il solo pannolone addosso rotolarsi sul fango di fronte a genitori compiacenti
Ho visto case che sembrava avessero appena subito una rapina e invece erano pronte a ricevere ospiti
Ho visto mamme accompagnare i figli a scuola in pigiama
Ho visto uomini a torso nudo, stivali e berretto da cow boy al supermercato
Ho visto tagliare gli spaghetti
Ho visto gente di ogni tipo, ovunque, a piedi scalzi
Ho visto neonati in passeggino sorseggiare coca cola
Ho visto mangiare qualsiasi cosa con le mani, e non ho mai visto usare le salviettine per pulirsi le mani
Ho visto gatti al guinzaglio
Ho visto dita infilarsi in ogni orifizio corporeo
Ho visto le macchine più grandi mai viste in vita mia
Ho visto migliaia di infradito orfane ovunque


Tutto ciò e moltissimo altro ho visto in questi mesi a Darwin, amici miei.

Friday, 27 March 2015

La scuola da queste parti

Il primo giorno di scuola
Sono già passati due mesi da quando è ricominciata la scuola, il nostro piccolo uomo sta frequentando quello che qua chiamano Year One, il secondo anno della scuola elementare, il primo era stato, per così dire, propedeutico.
In Italia avrebbe dovuto iniziare il prossimo settembre, stando qua abbiamo anticipato di quasi 8 mesi, per non parlare del fatto che durante l’anno di transition ha già imparato a leggere e scrivere.
Le differenze finora riscontrate con la scuola elementare classica italiana sono parecchie, vi ho già accennato qualcosa (qua e qua), ma col passare del tempo mi rendo sempre più conto di quanto sia diversa l’esperienza che stiamo vivendo down under.
Vi elenco gli aspetti che più mi hanno incuriosito finora.

Wednesday, 18 March 2015

Di ricerche casa, compleanni e australianate varie




E così siamo sopravvissuti ad un altro trasloco, ad un'altra festina di compleanno e la stagione umida è quasi finita.
Andando per ordine… il trasloco è stato quasi veloce ed indolore. Ormai le cose che ci portiamo dietro sono relativamente poche, ed ogni occasione è buona per scremare. Potrei tranquillamente affermare di esser diventata una maga del decluttering.
Cercare casa a Darwin invece non è così semplice. Il motivo che ci ha spinto a farlo è stato principalmente la caduta libera del costo degli affitti nell’ultimo semestre, e non riuscendo a negoziare quanto volevamo con il vecchio padrone di casa abbiamo scelto di cercare qualcosa di simile, più comodo e soprattutto più economico.
Gli affitti a Darwin, per un appartamento da 2/3 camere da letto, vanno dai 500$ fino ad arrivare a 900$ a settimana (!). Sono praticamente tutti gestiti dalle agenzie immobiliari, che, a mio avviso, hanno molta poca voglia di fare, ma vengono pagate solo ed esclusivamente dal padrone di casa. Oltre a caparra e due quote anticipate l’affittuario non deve versare nemmeno un centesimo all’agenzia. L’unico lato positivo direi.
La ricerca della casa va fatta principalmente su un sito internet che raccoglie tutti gli annunci di quasi tutte le agenzie australiane. Da controllare ogni giorno perché qui il mercato immobiliare è molto veloce.